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COLORIAMO I NOSTRI SOGNI CON I COLORI DELL'ARCOBALENO

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AGOSTO 1966 - IL GIORNO DELLE MIE NOZZE

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FIRENZE NOVEMBRE 2010

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Chi è Maria Luisa

Mi chiamo Maria Luisa nata nel 1939, sono  pensionata, vivo a Scandicci, una periferia della  meravigliosa città di Firenze.
Il ricordo di ciò che ho scritto è così vivo in me che se chiudo gli occhi mi rivedo bambina nel momento in cui stringo al cuore una bambola di cencio…
Mi sono innamorata della scrittura da pochi anni, dopo un grave problema di salute. Riflettendo sul senso della vita che ci è stata donata, e che a me ha dato un’altra possibilità, ho iniziato  a scrivere  ricordi, riflessioni e poesie. Come spinta da una forza che non avevo mai avuto prima, ho fatto scivolare fuori dal cuore tutti i miei pensieri e con chiarezza li ho rivissuti. Scrivo alle persone che hanno bisogno di una parola di conforto, cercando di lenire il loro dolore. Scrivo messaggi nel sito Web di una Fondazione dedicata ad un bambino che si chiamava Tommasino. Come autrice ho avuto una menzione nel sito Web “ Manuale di Mari” segnalata per una silloge di poesia,  altre poesie e racconti che ho scritto figurano in  antologie.  Nel 2009 sono stata class. 2° nella sezione ‘lettera’  in un Concorso di Firenze.
In alcuni concorsi ho ricevuto la menzione di merito.

Riconoscimenti come autrice

Nel 2008 - Menzione Speciale in due iniziative in un sito Web di poesia e letteratura.

Nel 2009 - 2° Classificata “Sezione lettera” opera con il titolo “Cara mamma “ inserita nell’Antologia del Premio Letterario Edizioni Pegaso
 
Anno 2009- Autrice segnalata per Silloge Poesia  Premio Letterario Ibiskos 

Anno 2010 - Concorso Nazionale di Poesia “Io esisto” indetto da U.I.L.D.M di Napoli, classificata 8° con una poesia inserita nell’antologia del concorso stesso.

Anno 2010 - Autrice selezionata con opere edite nelle seguenti antologie “ Luoghi di Parole” e “ Verrà il mattino e avrà un tuo verso”  di Aletti Editore .

Anno 2011 - Concorso Poesia“Io esisto” Attestato di merito con una poesia inserita  nell’ Antologia del Concorso

Anno 2011 -  In occasione del 150° Unione Italia scritto racconto reale
“Correva l’anno 1943”  Quel giorno pettinavo una bambola di cencio..”
Inserito nell’ Antologia  LiberArte.

Anno 2011 - Concorso di Poesia in memoria di Lorenzo Cresti, ricevuta menzione di merito e premiata con  l’Antologia del Concorso dove è stata inserita la poesia : “ I riflessi della vita” .

Anno 2011 - Concorso Letterario  “Arte Solidale tra Musica e Memoria” Prima Edizione    ricevuta menzione di merito per il  racconto : “ In una scatola di latta…i ricordi del Natale”  inserito nell’antologia : “ C’era una volta …il Natale “ Editrice Del Bucchia.

Anno 2012 - Pubblicazione libro di poesie e aforismi  scritto insieme ad altre cinque amiche poetesse con il titolo:
“ Sei anime in armonia “ - Freschi di stampa -  Editrice GDS –

Anno 2013 - 14 Aprile - Classificata 2° per la Poesia : " Resta con me...ricordo" Concorso Il Marzocco Firenze Centro il Fuligno.

Giugno 2013 -  Menzione di merito per la Poesia  " Il sorriso di Alice "  inserita nell'Antologia del Concorso " IO ESISTO"  2013 -

Settembre 2013 -  Nell'Antologia Memorial Pablo Neruda inserite le seguenti poesie : " L'angelo della danza " "La luce di una stella" " Aspetterò la pioggia"    Edizioni Tracce Per LaMeta.

Febbraio 2014 -  Nell'Antologia Disagio e letteratura inserite le seguenti poesie : "Scintille di fuoco"  "Il cuore e la mente" Edizioni Tracce PerLaMeta.

Maggio 2014 - Nell'Antologia " Fiori di maggio" inserita la poesia " A mia madre" Associazione Culturale GueCi.                                       

PREMIO CONCORSO POESIA 14.04.2013

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CENTRO IL FULIGNO FIRENZE PREMIAZIONE POESIA

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SPECCHIO DELLE MIE BRAME.....

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IO...ALLO SPECCHIO...

UN PO’ PER RIDERE UN PO’ PER IRONIA

Una rivista femminile chiedeva di scrivere in parole semplici che cosa vedevamo  guardandoci allo specchio,   io,  è così che mi vedo…    
Cioè,  che cosa vedo oltre lo specchio, quando riflette la mia immagine.
Sono nella fase della terza età, e per essere sincera quello che vedo non è che mi sollevi molto, è passato del tempo da quando i miei capelli erano il suo colore naturale, gli occhi azzurri truccati perfettamente , l’ombretto e il rimmel che li risaltava, il rossetto del colore preferito, il fard per impreziosire il viso, gli orecchini giusti, insomma tutti gli accorgimenti che ti fanno sentire sicura di te stessa  e ti senti lusingata se qualcuno ti fa un complimento.
Ecco, è questo quello che ho visto davanti allo specchio, però…ad occhi chiusi, ripensando agli anni passati,  poi li ho aperti,  e ti appare una persona  così diversa…i capelli non sono più del suo colore naturale, gli occhi…con l’espressione un po’ spenta come hanno di solito le persone di una certa età, forse  dovuta agli acciacchi di salute,  ai pensieri quotidiani,  ai vari dolori che la vita ti ha riservato.
Non mi trucco più, perché, ad ogni età della vita bisogna essere coerenti con sé stessi, non va più bene il trucco che mettevo ai miei 30 o 40 anni perché  penso di assomigliare ad una maschera,  il fard non ha senso, il rossetto mi sembra del colore sbagliato, allora un giorno ho iniziato a non  truccarmi più, e ci ho fatto l’abitudine, mi metto solo un po’ di crema e un po’ di cipria, tanto per proteggere la pelle.
Torno a fissare lo specchio e mi accorgo con sgomento di quei  peluzzi sul mento che crescono alla velocità della Ferrari   prendo le pinzette e me li tiro via, ma con difficoltà perché la mano non ha più la presa di una volta,  non posso stringere bene, ci metto del tempo, la vista non è più limpida e sbaglio mira, mio Dio!! quante difficoltà che vengono con l’età che avanza,  penso con una punta di amarezza a tutte le donne della mia età che sono sui giornali e alla TV, sempre perfette, ma come faranno, avranno sempre il truccatore pronto, per cancellare i segni del tempo?
Provo allora a sorridermi allo specchio, può darsi che sia più buono con me, ma ahimè , è spietato  anche lui, come i miei pensieri,  quel sorriso che avevo a 40 denti dove è andato a finire?
Il dentista ha compiuto la sua opera, colori diversi, qualche bagliore d’oro…cercherò di ridere meno possibile…
Così senza rendermene conto, ho smesso anche di ridere con gli altri e con il mondo esterno, ed ecco arrivare  la malinconia,  tutto ti sembra grigio e anche se non te ne rendi conto, con le amiche e con i parenti si  parla solo di malattie.
Questo è quello che vedo allo specchio con lo sguardo, accentuato dalle piccole rughe che non si cancelleranno mai più.
Negli anni della mia gioventù pensavo alla vecchiaia come ad una cosa lontanissima, ma il tempo non conosce ragioni, inesorabile  passa e va, poi riflettendo ho pensato che  abbiamo solo una vita da vivere con tutte le sue stagioni, e in fondo mi sento anche fortunata ad essere arrivata fino a qui con le rughe , gli occhi spenti e i dolori  fisici e morali che hanno colorato o sbiadito i giorni che passavano.

  CIAO, SPECCHIO DELLE MIE BRAME…
    Domani è un altro giorno, e io tornerò da te come sempre,  meno male che ti hanno inventato, altrimenti come farei a sapere come è la mia immagine e come potrei controllare il passare del tempo ?

  Vorrei dare un consiglio a tutte le persone che leggeranno questa mia pagina di vita,  truccatevi alla meglio, ridete anche con i bagliori diversi , parlate con tutti, ma non di malattie, ma di poesia di cinema di avvenimenti che accadono nel mondo, abbiamo solo una vita da vivere e fino a che il Signore non ci chiama, coloriamo la nostra vita di rosa,  se ci saranno dei giorni grigi da superare cerchiamo di farli scivolare sul nostro corpo come acqua limpida di sorgente, solo così affronteremo gli ostacoli che ci vengono incontro sulla strada del nostro cammino.     


     Maria Luisa Seghi

   

L'OROLOGIO CHE SCANDISCE IL TEMPO

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IL mio senso della vita e perchè sono diventata l'Angelo delle parole.

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Ho iniziato la mia missione di * Angelo delle parole * dopo grandi sofferenze, ed eventi straordinari che hanno segnato la mia esistenza.
Mi sento come una persona che ha vissuto due vite, una dalla nascita al 2000, con gli alti e i bassi che la vita ci riserva, e una dal 2000,in poi,fino a che il Signore vorrà.
Nel mese di luglio 2000, è morta improvvisamente mia madre, un grande dolore che mi ha lacerato il cuore.
Nel febbraio del 2001, ho subito un grave intervento chirurgico, I due chirurghi che hanno eseguito l’intervento, fanno parte, in modi diversi della mia vita, nel senso che il Dott. M.  facendo i controlli annuali con grande scrupolo e gentilezza mi rassicura che tutto procede bene. 
L’altro chirurgo (Il Dott. Salani)  invece è diventato il dottore della mia anima…ma dopo capirete perché.
Ero stata ricoverata con prognosi di “tre mesi di vita” e quando mi hanno operata, hanno scoperto che non era quello che temevano, una cosa che ha meravigliato anche i medici. Quando sono stata dimessa, mi hanno detto che un caso che si risolva così positivamente è difficilissimo, dopo aver visto la tac che era stata eseguita prima dell’intervento.  Sembrava un miracolo, allora  con presunzione ho pensato Lassù, qualcuno mi ama…
La sera precedente l’intervento, non sapevo quanti domani avrei avuto ancora…pregando la Madonna ho sperato che queste parole Le giungessero:
“Se devo morire, riprendimi veloce con te, perché non voglio soffrire , e non voglio vedere sui volti dei miei cari il dolore , se mi lasci vivere, io farò il possibile per aiutare gli altri a sentire meno la sofferenza con la mia presenza e con le mie parole.”
Mi sono salvata, ma con il tempo sono sopraggiunti altri problemi di salute, che mi portavano ad eseguire  controlli ed analisi, ed altri interventi.
Poi il problema della ritrzoartrosi  alla mano destra mi dava forti dolori e gonfiore , erano così invalidanti che non reggevo più niente fra le dita, che solo un intervento delicato poteva far migliorare le cose.
Così è sopraggiunta la depressione, che solo con le cure di uno specialista, ho cercato di superare. Da tutta questa sofferenza, è iniziata la passione per la scrittura, scrivendo pensieri e riflessioni sul senso del vivere, poesie e pagine della mia vita vissuta. Ho scritto ad amici e conoscenti, che cercavano conforto, visitavo i malati, cercavo di mettere pace dove ci poteva essere la guerra, così sono entrata nei loro cuori con una parola d’amore, e di comprensione.
Faccio sogni premonitori, quando sono triste, viene la  mamma a consolarmi, è una sensazione magica e unica, nel sogno  parlo con lei, in dei momenti la sento così vicina, che ho la sensazione che  la sua mano mi sfiori  dolcemente i capelli con una leggera carezza…
Nel periodo difficile e oscuro della depressione è accaduta una cosa per me straordinaria…Nel Marzo del 2005, una notte ho sognato il Dott. Salani, uno dei chirurghi che mi aveva operato al polmone, era deceduto sei giorni prima, mi ha detto di porgerle la mano dolorante, mi ha fatto un massaggio, e mi ha detto di dire a sua figlia, che stava bene e che l’avrebbe sempre protetta.
La mattina dopo ero felice per averlo sognato, ma la cosa che mi ha fatto riflettere molto è stata che la mano era quasi sgonfiata e con il passare dei giorni potevo fare quasi tutto,  per ora non è stato necessario l’intervento.
Ho scritto questo sogno alla scrittrice, e dottoressa Paola Giovetti, che lo ha pubblicato su Astra,  ho ricevuto circa 300 lettere da persone che cercavano
conforto, ho risposto a tutti, è stata un’esperienza bellissima, anche se,  avessi fatto felice solo una persona, era per me come aver fatto felice tutto il mondo. Il sogno così chiaro e rivelatore, mi ha confermato che esiste * LA VITA OLTRE LA VITA *  Questo medico è diventato il dottore della mia anima, chiedendo a lui di aiutarmi ad aiutare gli altri è come se volessi trasmettere l’aiuto che io ho avuto da lui. Quando vado alla sua tomba per una preghiera  lascio sempre un fiore e un biglietto di ringraziamento.
Ho scritto una lettera a Simona Atzori, ballerina e pittrice senza le braccia,  dopo averla conosciuta e vista ballare, le ho detto:* Sei un angelo che ballando solca la sua vita *
Desideravo conoscere i genitori di Tommasino Bacciotti, il bambino volato via a due anni di tumore celebrale. Io salutavo sempre questo angelo che sorrideva da questi grandi poster che erano sui viali di tutta la città.  Il destino mi ha aiutato, ho visto un programma alla TV dove proprio i genitori raccontavano la storia di Tommasino, gli ho scritto una lettera e conoscendoli  ho visitato “ La città della vita* Paolo e Barbara Bacciotti creando la Fondazione in nome del figlio hanno trasformato il loro dolore in una città popolata di altruismo, di  gioia e di solidarietà, aiutano tanti bambini e le loro famiglie, rendendo la speranza a tante persone che senza loro l’avevano perduta.
Per gentile concessione di Paolo e Barbara sono stata inserita nel sito  della Fondazione, e nel  Blog scrivo messaggi dialogando virtualmente con Tommasino,  per lui sono diventata  “ L’ANGELO DELLE PAROLE”

Ciao Tommasino, ora “ vivi” nella Valle degli Angeli,  ma sarai  sempre nei cuori di chi ti ama.
Angelo Custode, Grazie, so che mi proteggi pur dandomi il libero arbitrio.
Dio..guardo tutto l’universo, e ti vedo in tutte le cose del  mondo

Maria Luisa Seghi

 L’angelo delle parole                                                                                 -

 

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IL GIARDINO DEI SOGNI

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UNA MIA PASSIONE : RACCOGLIERE CONCHIGLIE

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ALTRA PASSSIONE ...SCRIVERE...

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I RIFLESSI DELLA NATURA

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