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VIAGGIARE...CON IL CAMPER PER SCOPRIRE LUOGHI NUOVI E NON DIMENTICARLI

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L' attentato al Giudice Giovanni Falcone sua moglie e agli agenti della scorta, una strage da non dimenticare.

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Autostrada Palermo - Capaci luogo dell'attentato.

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Riflessione di un dolore e l'indifferenza dell’essere umano.
Siamo così assorbiti da tutto quello che sentiamo, e che leggiamo,  che le cose ci scivolano via  dalla mente e dai pensieri.

In uno dei miei viaggi in Sicilia  con il camper, passando dall’autostrada per Trapani, sono passata da Capaci, dove è posto il Monumento in memoria del  Giudice Giovanni Falcone di sua moglie, e tutti gli agenti di scorta.
Ora tutto è rifatto, tutto a posto, anche la strada, non sembra più nemmeno lo scempio che aveva fatto quell’attentato, mi ricordo come erano le immagini alla televisione quando è accaduto, pochi ricorderanno lo scempio,  va tutto nel dimenticatoio, molti guardano quel Monumento con indifferenza,e passano via veloci…qualcuno forse rifletterà…chissà!
Il giorno che sono passata, in questo luogo c’erano due camper fermi, e poco lontano un gruppetto di persone, una persona, mi sembrava un uomo, appoggiato con la testa e con il corpo al muretto, quasi come ad abbracciarlo, era come se volesse far rivivere chi aveva perduto, mi sembrava così disperato, forse piangeva….il grande dolore gli straziava il cuore, non posso immaginare chi potesse essere, ma era senz’altro un parente di una di quelle persone decedute per quel vile attentato, che ha stroncato tante vite umane inermi e innocenti, che facevano solo il loro lavoro.
Domandiamolo a lui, se quando passa, corre via veloce con indifferenza !
Si, domandiamolo a lui (o lei) ora che tutti hanno dimenticato.
Impariamo a vedere il dolore degli altri, e impariamo a rispettarlo, solo così saremo più umili e più buoni e non perdiamo mai la memoria dei nostri cari che ci hanno lasciato.
La vita è come una goccia d’acqua, quando è caduta è già passata. Allora viviamola con bontà, delle volte basta aiutare una persona ed è come aiutare tutto il mondo.

Io ho sofferto nel vedere questa  disperazione così vera e autentica, ho desiderato che la mia preghiera giungesse ad un angelo che scendendo in questo luogo avesse sussurrato, a questa persona  che in quel momento, non era solo, ma c’era una sconosciuta, che con una lieve carezza al cuore, cercava di lenire questo grande dolore.

                                                                                                Maria Luisa Seghi

                                                                      
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Monumento in località Capaci per non dimenticare mai il vile attentato a Giovanni Falcone

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MARIA LUISA- SICILIA PUNTA SECCA -CASA DI MONTALBANO

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Punta Secca casa di Montalbano vista dal mare

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ATTRAVERSANDO L' ITALIA - APPUNTI DI VIAGGIO ANNO 2011

Girovagando per le strade del mondo, durante i miei viaggi mi capita di vedere tante cose : sentieri, boschi, montagne, laghetti che sembrano pezzi di cielo caduti in mezzo al verde, fiumi che scorrono senza mai fermarsi, paesi adagiati in pianura o paesi abbarbicati fra le colline, campanili, Chiese, Cattedrali, città piccole o immense con grandi palazzi che visti da lontano sembrano alveari, villette con giardini, prati che contemplano la sinfonia con tanti colori di fiori, fontane con fantasiosi getti d’acqua,  statue di tutte le misure e una strana curiosità: le hanno fatte tutte senza sorriso…
Tanti ponti da attraversare e chilometri di autostrade da percorrere, grandi viali alberati e spiagge dorate di sabbia fine e spiagge grigie piene di sassolini.
Tutto quello che vediamo è uno spettacolo, che va guardato con il cuore per apprezzarne la bellezza: l’ immensità del mare, i gabbiani che volano alti nel cielo sfiorando le nuvole, le barche viste da lontano sembrano di carta e scorrono veloci su questa strada di acqua più lunga del mondo e mai costruita dall’uomo, dove si incrociano mille dialetti, mille pensieri, mille idee, mille sogni…
Il mio girovagare è una realtà fantastica, mi sembra di avere le ali ai piedi con le lucciole che illuminano i miei passi, per questo mi sento un po’ “Ulisse” con i suoi viaggi e le sue soste.
Voglio ricordare tutto quello che vedo, mi servirà per quando potrò solo ricordare..e non viaggiare..
Uno dei viaggi che ho fatto con il camper e i luoghi che ho visitato.
Paestum, in Campania, a parte il mare e le grandi spiagge, ho visitato gli Scavi Archeologici in tutto il suo splendore.
Quando mi trovo a camminare in questi siti cerco di immaginare con gli occhi del passato gli abitanti del luogo con usi e costumi del loro tempo.
In Calabria mi sono fermata lungo la costa: a Marina di Grisolia e a Santa Maria dei Cedri
Gli abitanti del paese mi hanno detto che il clima dolce e particolare di questa zona è il luogo ideale per la coltivazione dei cedri, l’aria e il sole hanno delle proprietà curative per le persone che soffrono di dolori, infatti, a parte l’estate, molte persone vengono a riposarsi anche in primavera e autunno proprio per curare queste patologie.
In Sicilia, dopo la sosta a Capo D’Orlando e a San Vito lo Capo sono arrivata in un campeggio in località Punta Secca vicino a Ragusa , la spiaggia lunghissima di sabbia fine ci fornisce uno spettacolo veramente unico.
Un giorno in riva al mare, ho aiutato una bambina a fare un castello con tutte le guglie che si formano facendo calare con le mani la sabbia mista con l’acqua, mi sono sentita un po’ bambina anch’io, ammiravamo felici la nostra creatività quando improvvisamente un’onda più grande e veloce delle altre ha portato via tutto, nel momento che il nostro castello veniva risucchiato dal mare, l’onda sembrava che ridesse con ironia per averci privato del nostro capolavoro.
Forse, laggiù negli abissi pieni di vita e di misteri, il nostro castello, insieme a tanti altri che avevano fatto la stessa fine, come per magia si sarebbero ricomposti per farci abitare i cavallucci e le stelle marine.
Camminando sulla spiaggia del campeggio si arriva al paese di Punta Secca e prima di entrare nelle viuzze interne c’è una grande torre e di fronte in bella vista “ La casa di Montalbano “ dove hanno girato tutti gli episodi della serie TV del Commissario, è una grande costruzione con tante finestre e delle lunghe terrazze che si affacciano su quel mare bellissimo dove lui faceva le sue nuotate mattutine. Nel paese, è diventato un culto, tutto fa ricordare questo personaggio entrato nel cuore della gente, i negozi hanno esposte le sue foto da riempire intere pareti, molti esercizi pubblici si chiamano  “Gelateria Montalbano” “Ristorante Pizzeria da Montalbano” “I migliori arancini di Montalbano” . Molte cose girano intorno a questo personaggio, molti bimbi si chiamano Salvo come il nome del Commissario negli episodi.
Centinaia di turisti fanno le foto a questa casa o si lasciano immortalare di fronte per portarsi a casa il ricordo di questo luogo.
Un altro luogo che merita di essere visitato è il “ Castello di Donna Fugata “ che si trova vicino a Ragusa.
Storie vere e leggende si narrano su questa grande dimora, che è diventata un museo, conta 122 stanze, ma se ne possono visitare solo 24, il castello è circondato da viali, giardini e dal labirinto Il labirinto visto dalle finestre del Castello forma un preciso disegno geometrico dal quale sembra che non ci sia né uscita né entrata. Molti visitatori vengono attirati dalle curiosità di visitarlo, dove è facilissimo perdersi, proprio per provare la loro stessa capacità nel trovare l’uscita.
Chi entra dovrebbe fare come la dame dell’800. che per farsi ritrovare dai loro cavalieri entravano con un mazzolino di fiori e via, via che camminavano ne lasciavano cadere uno così erano sicure di non rimanere prigioniere di questi stretti vicoli.
Nel cortile adiacente al Castello, c’è un cantastorie che narra le gesta di chi ha vissuto in questo castello: Contesse, Duchi, Baroni, Marchesi che hanno intrecciato fra loro, storie di vita e intrighi di palazzo.
Al lato del suo tavolo dei grandi cartelloni con i disegni delle immagini per far comprendere meglio la storia, in una stanza laterale i carretti a grandezza naturale decorati con colori e disegni, attaccati alle pareti dei grandi Paladini Siciliani con le loro armature. Il cantastorie, ci mette una tale passione nel raccontare che ho pensato: se la memoria è vita, questo poeta rappresenta l’anello di congiunzione tra passato e presente. La sua voce, quando batte sui cartelli con la bacchetta è ricca di intonazioni diverse e mescola miti leggende e fatti autentici.
Entrando nelle stanze interne di questo grande castello le cui origini risalgono all’anno mille, è come essere catapultati in un’altra epoca: spiccano dei raffinati decori, emblemi delle principali famiglie siciliane, nelle camere, letti altissimi, grandi divani imbottiti sedie e divanetti dalle forme più strane, da un lato della stanza un lavabo di ferro di fine 800 con la brocca sotto e sopra la catinella per lavarsi.
Bellissima la stanza degli specchi con decori fatti di una tale precisione da sconcertare anche l’occhio più attento. Alle pareti di tutte le stanze quadri dei personaggi vissuti nel castello lungo i secoli fino ai giorni nostri.
Prima di lasciare la Sicilia ho visitato Catania con le sue piazze l’anfiteatro, i grandi palazzi. Nella piazza centrale c’è un altissimo obelisco sorretto da un elefante in pietra, Entrando nella  Cattedrale, si trova la tomba di Vincenzo Bellini il compositore di celebri opere.
La tomba è tutta in marmo, in alto come a proteggerla c’è la scultura di un grande angelo con le mani protese, a metà monumento sono incise delle note musicali, sotto un bassorilievo in bronzo che raffigura un gruppo di dame tutte vestite di nero, sul pavimento scritto a grandi lettere il nome “ BELLINI “ . L’interno della Chiesa è bellissimo con tutti i suoi dipinti e tanti fiori che adornano gli altari.
Le note di un organo diffondevano musica sacra e io mi sentivo così piccola e impotente di fronte a tanta spiritualità che pregando ho pianto, ed in me ho sentito una pace infinita.
La vacanza era finita abbiamo iniziato il viaggio di ritorno.
Con la pace nel cuore ..io “Ulisse” con i viaggi e le mie soste, sono tornata nella mia casa, dalla terrazza contemplo il cielo, mi affascina la sera guardare il tramonto quando sono sola con i miei pensieri, mi fermo ad ascoltare la musica che diffonde il vento e nella musica, si confondono tutte le voci che ho sentito nel mio girovagare per i vicoli del mondo, è una melodia che mi aiuterà a vivere. Nelle mie azioni quotidiane rivedrò il mare, un prato verde, un cedro, un sasso colorato, una conchiglia, un castello di sabbia, e quando la mente mi riporterà nel silenzio della Cattedrale di Catania avrò la sensazione di sentire in sottofondo le note della Norma di Bellini.
Insieme a questa musica immortale, sento il piacere segreto di lasciarmi cullare dalla memoria affronto il futuro sulla scia dei ricordi e vivo il presente, perché in qualsiasi momento della vita questi viaggi saranno capaci di scaldarmi il cuore.

                                                                                                           Maria Luisa


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SICILIA - CATANIA -TOMBA DI VINCENZO BELLINI IN CATTEDRALE

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SICILIA - CASTELLO DI DONNA FUGATA

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TRINACRIA -EMBLEMA DELLA REGIONE SICILIA

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QUESTO RACCONTO E' UN QUADRO DOVE HO INCORNICIATO I RICORDI DI UN VIAGGIO IN SILCILIA

La Processione e i due Giganti

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Carrettini Siciliani e cavalli che sfilano in processione

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Una Domenica di agosto del 2007, io e mio marito Franco, con il nostro vecchio camper siamo partiti per le ferie: destinazione  Sicilia.
Avevamo ancora diverse città da vedere, il viaggio è lungo, e stancante specialmente fare La Salerno Reggio Calabria con le strade non del tutto adatte, ma piano, piano le stanno sistemando.
Facendo una riflessione abbiamo pensato:
“Sì, facciamo ancora tutti questi km. già che abbiamo la forza di farlo, un giorno potremmo  rimpiangere di non averlo fatto.”
Gli anni cominciano a pesare, non siamo più i due giovani avventurosi di quando abbiamo visitato: Spagna, Turchia, Tunisia, Grecia, Marocco, Portogallo, e tante altre località,  ora contiamo tante primavere…
Ma torniamo alla Sicilia, la prima sosta è stata a Messina, in quei giorni c’era una grande: LA VARA E I GIGANTI festa dedicata alla Madonna; c’erano tantissimi carri colorati, e tanto folklore tipico di questa regione.
La processione è stata bellissima, nelle strade della città  sono sfilati gruppi di giovani che ballavano suonando i tamburelli, i carretti siciliani tutti addobbati,  i cavalli che li trainavano nel momento degli applausi chinavano la testa per ringraziare il pubblico.
Due gigantesche statue, di cartapesta, una nobildonna  di Messina e un cavaliere  africano hanno chiuso la sfilata,  erano così alte che chi abitava ai piani alti dalle finestre le poteva quasi sfiorare.
In una parte della piazza c’era  La Vara, (che vuol dire la bara) è un grandissimo  carro, solo che va in altezza, che tocca quasi il cielo e rappresenta la morte della Madonna, e la sua ascesa al Paradiso, in cima ci sono tutte figure di Angeli che accolgono la Madonna nel Regno Celeste.
Cerimonia suggestiva e per il popolo grande messaggio di fede.

                                                                                   Maria Luisa Seghi

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Città di Messina processione con Carro della Vara

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Un particolare del carro La Vara

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Palermo - La Cattedrale

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PALERMO - Palazzo dei Normanni

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Abbiamo visitato Acireale e tutti i dintorni,  ogni luogo è stata una grande scoperta,   per  la sua particolarità e bellezza.
Bella la cittadina di Zafferana, ed è stata grande l’emozione nel vedere la città di Taormina e la visione di un  panorama mozzafiato che si ammira dalle terrazze.
Abbiamo costeggiato  la montagna del vulcano Etna, spettacolo suggestivo, siamo andati abbastanza vicino da vedere il fumo che esce e sembra incredibile pensare che questa montagna abbia il fuoco perennemente acceso, è un miracolo della natura che si può trasformare in terrore se venisse un’eruzione.
Scendendo la montagna, si vedono cumuli di lava che è uscita nel corso dei secoli, e seccandosi è diventata tutta nera e grigia che  fa apparire questo paesaggio come un luogo lunare e inesplorato.
Un particolare che fa riflettere sulla Fede, lungo la strada, da un lato, c’ è una piccola cappella, dentro c’è un piccolo altare con una statua della Madonna.   guardando all’interno tramite una finestrella, vediamo una cosa sconvolgente,  un’eruzione di lava incandescente più forte delle altre  ha iniziato a scendere lungo la montagna, quando è arrivata a questa piccola cappella, la forza impetuosa di questo evento naturale, che cancella tutto ciò che trova, era tanta che ha buttato giù un muro dietro e uno laterale, e lì si è bloccata lasciando intatto l’altare la Madonna e le altre due pareti, per poi proseguire la sua corsa.
E’ come una dimostrazione per dire al Mondo di avere fede perché Lassù esistono e ci proteggono.
Marzanemi un piccolo borgo con tutte le case dentro una vecchia tonnara molto originale e suggestivo, la maggiore risorsa di questo luogo sono i prodotti del mare,  ci sono molti negozi specializzati proprio per la vendita del pesce, e molti  ristoranti cucinano le specialità della terra di Sicilia.
Castello di Falconara, mare pulito e vasta  spiaggia di sabbia fine.
Segesta, si trova  sulla strada per andare a Trapani, c’è un tempio ancora intatto e un anfiteatro dove ancora oggi, fanno spettacoli teatrali,  ho chiuso gli occhi e ho cercato di immaginare questa vallata com’era in tempi lontani: gli abitanti con i suoi usi e costumi del tempo passato, ho visto le signore con le loro eleganti tuniche,  gli uomini che parlavano fra loro, ho visto i bambini che giocavano nei giardini pieni di fiori, sui gradini dell’anfiteatro ho sentito gli applausi dopo uno spettacolo… Sono tornata alla realtà, ho visto turisti che con le loro macchine fotografiche  cercavano di carpire in questi monumenti antichi, l’immagine e il frammento di un luogo del tempo passato.

Un luogo suggestivo da visitare:  Erice, un  paese medievale con il  castello le  viuzze strettissime, le piccole case con i cortili interni adornati di piante fiorite , sembra quasi di essere stati catapultati in un’altra epoca, sperando di vedere uscire da una porticina laterale una dama con un abito di velluto lungo fino ai piedi e ornato con le trine, o vedere spuntare da un vicolo un cavaliere con la sua armatura, e la spada appesa al fianco.
Per arrivare lassù c’è una  funivia che dura 20 minuti sospesa per l’aria con sotto tutto il panorama di Trapani e i suoi dintorni .
A valle, San Vito Lo Capo,  cittadina con un mare dai colori come le illustrazioni dei paesaggi del  mar dei Caraibi. Spiaggia con rena quasi rosata finissima e acqua calda, è un piacere tuffarsi in quelle onde.
Nel paese sempre pieno di turisti, fra le diverse cose da vedere, nella Piazza principale la Basilica di San Vito il Patrono del luogo.
Sosta nella città di Palermo, visitata la Cattedrale e il palazzo dei Normanni, avevo letto un articolo che parlava delle Catacombe e un po’ incuriositi siamo andate a visitarle.
Sono all’interno di un convento di frati Cappuccini. ( Ho inserito due foto nello spazio dei Santuari visitati) Questa visita è interessante e istruttiva perché, ci mette di fronte *la Morte* si, avete letto giusto, la morte. Questo edificio è come un grande magazzino pieno di scheletri, tutti vestiti con gli abiti secondo l’epoca, donne uomini, bambini, di tutte le età e di tutti i ceti,  molti li hanno messi in piedi attaccati al muro con dei fili,  sembra quasi che all’improvviso si mettano a parlare o camminare, altri sono nelle bare, dai brandelli di abiti logorati dalla polvere, e la testa ormai trasformata in teschio, spuntano le ossa di quelle che una volta erano mani e piedi….
C’è anche un grande assortimento di  teschi con i due  fori neri nel posto degli occhi tutti in fila..sembra quasi che ci seguano con lo sguardo…devo dire la verità, guardandoli ho pensato che il nostro corpo, non fa una bella fine, ci diamo tante arie, poi guarda che spettacolo…
Ma è questa la vita, una ruota che gira, la nascita e la morte. E fra tante cose, è la cosa più giusta che ci sia, è un passaggio che tocca a tutti, prima o poi, sarebbe meglio poi…ma non sempre è così purtroppo.
In una stanza a parte  c’è  una piccola  bara, dove è deposta una bambina che si chiamava Rosalia, che da quando è stata imbalsamata verso il 1900 circa (non ricordo la data precisa) è rimasta uguale al momento della morte,  sembra quasi un miracolo..o della scienza, per come è stata imbalsamata…o del Divino…per come è rimasta intatta dopo un secolo.
In una collinetta vicino a Palermo è situato il Santuario di Santa Rosalia patrona della città. Dentro una grotta si trova una statua tutta vestita d’oro, e tanti cuori attaccati alla parete che indicano le grazie ricevute.
Per il viaggio di ritorno siamo passati a vedere il monumento alla memoria di Giovanni Falcone, e della sua scorta, in quel luogo un giorno,  è stato consumato un attentato dei peggiori in Italia, che ha procurato la morte di esseri umani innocenti , lasciando nel dolore tante famiglie per la perdita dei loro cari.
Abbiamo visitato i laghetti di Marinello, e siamo saliti sul monte dove è situata la cattedrale di Tindari dove c’è la Madonna Nera, da una finestra di questa Chiesa si vede la spiaggia sottostante che ha la forma della sagoma, proprio della Madonna con il bambino, i miracoli della vita e della natura sono inspiegabili.

Siamo rientrati a casa, le ferie erano finite.
Da una borsa virtuale, ho estratto che cosa mi ero portata dietro venendo via dalla Sicilia:     I 4 colori : che sono i suoi elementi
Il giallo:  immensi campi di grano –  Il rosso: il fuoco dell’Etna
Il verde:  i prati e gli aranceti  - Il bianco: il candore della neve.

Un raggio di sole-  1 stella dal  firmamento- 1 spicchio di cielo- un quarto di luna – le conchiglie – i sassi di varie forme e colori – 2 sassi di lava dell’Etna -  5 gocce di mare -  una manciata di sabbia dorata, il sapore delle penne alla Norma, e un quadro incorniciato di stelle che sono i miei ricordi…..
Quando vorrò ricordare tutto questo, chiuderò gli occhi, aprirò la mia borsa virtuale e con il pensiero sarò nuovamente  in  tutti questi luoghi che ricorderò sempre con grande nostalgia.

                                                                                                 Maria Luisa  
 

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Sicilia - Castello di Erice

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Sicilia - La cittadina di Erice

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SICILIA - Segesta - Sito Archeologico

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SICILIA - Anfiteatro di Segesta

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In Francia il Santuario di Lourdes
In Portogallo il santuario della Madonna di Fatima
In Spagna  il Santuario di San Giacomo a Santiago de Compostela,
In Polonia il Santuario della Madonna Nera di Czestochowa
In Bosnia Erzegovina Santuario della Madonna di Medjugojre
In Italia:
Il Santuario della Madonna di Loreto
Santuario di San Pio di Pietralcina a San Giovanni Rotondo,
ll Santuario dell’Amore Misericordioso di Madre Speranza,  a Collevalenza  Perugia

In Sicilia Santuario della Madonna di Tindari

In Sicilia le Catacombe di Palermo

In Sicilia Snatuario di Santa Rosalia Patrona di Palermo
Il Santuario della Madonna delle lacrime  Siracusa Sicilia

In ognuno di questi luoghi  ho provato emozioni diverse, emozioni che mi sono entrate nell’anima e  non mi lasceranno mai.

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LORETO Immagine della Santa Casa della Madonna trasportata dagli Angeli

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SANTUARIO DI LORETO La Santa Casa della Madonna

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SANTUARIO DI LORETO

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SICILIA - PALERMO SANTUARIO DI SANTA ROSALIA

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SANTA ROSALIA

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GROTTA DI SANTA ROSALIA

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SICILIA - PALERMO - Convento dei Cappuccini - Le catacombe -

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Il prodigio di questa bambina imbalsamata che è rimasta come se dormisse.

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SICILIA - SIRACUSA - SANTUARIO MADONNA DELLE LACRIME

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IMMAGINE MADONNA DELLE LACRIME POSTA ALL'INTERNO DEL SANTUARIO

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FOTOGRAMMI DELLE LACRIME DELLA MADONNA

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SICILIA- SANTUARIO DELLA MADONNA DI TINDARI

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INTERNO SANTUARIO- ALTARE DELLA MADONNA DI TINDARI

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PANORAMA SUL MARE VISTO DALL'ALTO DEL SANTUARIO

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SAN GIOVANNI ROTONDO - STATUA DI PADRE PIO

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ESTERNO DEL SANTUARIO A S. GIOVANNI ROTONDO

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ALTARE POSTO ALL'INTERNO DEL SANTUARIO

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SANTUARIO DI MADRE SPERANZA A COLLEVALENZA -PG

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CRIPTA DELLA SANTA - INTERNO BASILICA

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LOURDES - LA GROTTA DELLA MADONNA

I MIEI VIAGGI A LOURDES

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LA MADONNA  DI LOURDES

Lourdes, luogo meraviglioso situato ai piedi dei Pirenei, dove c’è un santuario a me molto caro: Il Santuario della Madonna di Lourdes
I viaggi che ho fatto in questa cittadina, sono stati un’esperienza unica e indimenticabile, perché Lourdes non si può spiegare con semplici parole, gli aggettivi per descriverla sono piccoli, in confronto a quello che gli occhi vedono e le emozioni che il cuore prova.
Quando sono andata la prima volta, ho pregato la Madonna che mi desse la serenità dopo la morte improvvisa di mia madre.
Nel momento che pregavo mi sono girata verso il ponte che ci porta da una sponda all’altra, in quel momento, come richiamata da una forza misteriosa, mi sono alzata e ho visto tante persone malate adagiate sulle carrozzine e i lettini che erano guidati dai volontari di varie Associazioni che in processione attraversavano il ponticello, ma era il sorriso, quello che era sui loro volti, non la sofferenza o la disperazione, le persone che seguivano questo corteo cantavano felici, ho chiuso gli occhi, mi bruciavano per le lacrime, ho invocato la Madonna che qualsiasi cosa avesse potuto concedermi non doveva pensare a me, ma guarire nel corpo una di quelle persone malate che passavano, o la guarisse nell’anima aiutandola a sopportare la sua malattia.
Dopo pochi mesi da questo viaggio ho subito un’ intervento molto grave, ma mi sono salvata…( i medici stessi hanno parlato di un caso molto raro…e di miracolo)
Il mio secondo viaggio, ancora in convalescenza è stato per ringraziare la Madonna,  per l’opportunità che mi aveva concesso di vivere ancora, mi sono inginocchiata per terra, è stata una sensazione meravigliosa quando l’ ho guardata ho sussurrato: “Grazie...Madonnina ho fatto un viaggio così lungo per tornare da te, ora sotto al tuo cielo tutti i dolori che sentivo sono spariti, posso parlare e camminare senza fatica”
Le fiammelle delle candele accese di fronte a Lei tremavano, come sfiorate dal vento, questo bagliore tenue faceva risaltare il Suo volto, ho avuto la sensazione che mi ascoltasse, ed è stato in quel momento che ho sentito la Sua carezza che mi attraversava l’anima.
Mi sono seduta ai bordi del fiume Algarve con lo sguardo verso la grotta, ho pregato, mi sono sentita così vicino a Lei che quasi mi sembrava di camminare sull’acqua per raggiungere la mano che mi porgeva. Ho riflettuto sulla mia vita, e ho promesso che avrei fatto il possibile per aiutare gli altri come Lei aveva aiutato me, e avrei colorato i cuori delle persone con le mie parole.
Dopo cena sono andata in processione che era illuminata solo dalle migliaia di candele accese , ed animata da migliaia di persone che pregavano e cantavano.
Ho camminato senza stancarmi, facendo tutto il tragitto della Via Crucis, e quando arrivavo ad ogni stazione rivedevo tutta la Passione e la sofferenza di questo uomo venuto sulla terra per salvarci,  nel guardare il volto di Gesù sulla Croce ho capito che nessun dolore era più grande del Suo…
Ho bevuto l’acqua dalle fontanelle, mi sono bagnata il volto e gli occhi per non dimenticare il senso di felicità che può dare questo tocco di acqua che ha fatto tanti miracoli, questo tocco di acqua che si asciuga subito come se entrasse dentro di te per darti la pace e la serenità.
Ho fatto il bagno alle piscine provando qualcosa di irreale che non si può descrivere, l’acqua è freddissima ma non la senti,  sfiorare  la statuetta della Madonna è come  entrare in un sogno, poi esci e come per incanto ti trovi asciutta senza adoperare nessun asciugamano, solo le lacrime che mi scendevano erano bagnate di felicità.
Ci sono tante sofferenze nel mondo e tanta cattiveria, ma la fede, può aiutare a superare tanti ostacoli , camminare in questo luogo così pieno di spiritualità, dà la sensazione di camminare a piedi nudi sfiorando dolcemente l’erba che ricopre i prati della  Valle degli angeli .
Li seduta sul bordo del fiume  contemplavo con emozione tutto ciò che mi circondava e la grande basilica di Lourdes mi veniva incontro in tutta la sua bellezza, una musica dolcissima e un coro di voci intonavano una preghiera che si diffondeva anche all’esterno.
La notte gli angeli hanno vegliato il mio sonno, ho sognato dei prati bellissimi , i fiori hanno raccolto i miei sogni e li hanno raccontati alla luna, che sorrideva sospesa nel cielo, anche io sorridevo, ero felice di essere in quel luogo pieno di spiritualità, dove anche i dolori hanno la parvenza della gioia, e dove vive in ogni persona la speranza e la serenità.

                                                                                      Maria Luisa

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LA MADONNA DI LOURDES

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LOURDES - BASILICA SUPERIORE

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PORTOGALLO SANTUARIO DI FATIMA

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LA MADONNA DI FATIMA

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SPAGNA - CATTEDRALE SANTIAGO DE COMPOSTELA

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ALTARE DI SAN GIACOMO

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SANTIAGO DE COMPOSTELA - RELIQUIIARIO DI SAN GIACOMO

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POLONIA - CZESTOCHOWA - LA MADONNA NERA

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INTERNO BASILICA DI CZESTOCHOWA

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IL MIO VIAGGIO A MEDJUGOJRE

Immagine scattata da un pellegrino alla statua della Madonna nel 2009 -

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STATUA DELLA MADONNA DI FRONTE ALLA BASILICA - UNA MANO SUL CUORE, UNA RIVOLTA VERSO IL MONDO

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CROCIFISSO DELLE LACRIME

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LA MADONNA - LE LACRIME DI FEDE DI GESU'

Oggi voglio descrivere un luogo lontano che ho visitato e che mi è rimasto nel cuore.
C’è un piccolo paese accovacciato fra montagne e colline della Bosnia Erzegovina, dove in un grande spazio spiccano alte nel cielo le guglie della Basilica di San Giacomo, è il santuario posto nella cittadina di Medjugorje, dopo che dal 24 Giugno 1981 sei giovani del luogo, con le loro testimonianze asseriscono di avere le apparizioni della Madonna, la quale lascia loro dei messaggi che parlano di fede, di carità, di conversione e di preghiera.
I veggenti con amore e dedizione trasmettono queste parole ai fedeli della parrocchia e al mondo intero. Alcuni di loro, custodiscono grandi rivelazioni e segreti che saranno svelati, proprio per provarne la verità poco prima che la profezia avvenga.
Questo luogo, come Lourdes e Fatima, ha qualcosa di magico e indescrivibile, la Chiesa, anche se è molto prudente nel dichiarare l’autenticità delle apparizioni, non è contraria al culto per la fede che viene manifestata.
Così di parola in parola in questi anni la spiritualità di questo santuario si è diffusa, ed ora è meta di milioni di pellegrini da tutto il mondo.
Molto spesso i veggenti stessi parlano ai fedeli, esortandoli di pregare per la pace dei popoli e con le loro parole cercano di trasmettere la grande emozione che provano per la grazia che gli è stata concessa di avere le apparizioni che hanno cambiato completamente le loro vite.
Nel piazzale di fronte alla Chiesa è situata la bellissima statua della Madonna, completamente bianca, è stata scolpita da un blocco di marmo bianco di Carrara da un geniale artista toscano, come se modellando questa figura fosse stato guidato dagli Angeli,  ha saputo dare al volto un’espressione dolcissima, e alle sue mani un messaggio d’amore : una è posata sul cuore, l’altra è protesa in avanti come un richiamo alla fede.
Il basamento è circondato da una cancellata con all’interno dei fiori di un colore indefinito, l’altezza degli steli tutti perfettamente uguali, forma un bellissimo tappeto morbido e profumato ai suoi piedi.
Sul retro della Chiesa c’è un grande spazio aperto per le celebrazioni delle Messe e del Rosario che vengono dette in continuazione e in tutte le lingue, perché i fedeli arrivano da ogni parte del mondo.
Lungo un viale alberato si trovano delle nicchie e sulla parete spiccano delle grandi e suggestive immagini fatte di mosaico colorato che raffigurano alcuni passi della vita di Gesù e della Madonna.
Vicino alla basilica c’è uno spazio dove regna un silenzio irreale, per terra, un grande calco a forma di croce, e alto quasi a toccare il cielo, svetta la scultura in bronzo del Cristo Risorto, le sue braccia aperte verso il cielo danno la sensazione che voglia sfiorare le nuvole, e il suo volto sofferente ci ricorda l’espressione della Sua sofferenza.
Da un lato: una sedia, solo in secondo tempo ho capito a che cosa serviva, salendo sopra si può arrivare a toccare l’altezza del ginocchio destro dove da una fessura escono delle lacrime, è un fenomeno inspiegabile e misterioso che si verifica dal 25 Giugno 2000 nell’anniversario delle apparizioni.
Quando sono salita, ed ho appoggiato un fazzoletto ed un piccolo rosario, con i miei occhi ho visto uscire queste gocce, non ho potuto trattenere l’emozione del cuore, per questa cosa così insolita e stupefacente.
Potrei definirle “LACRIME DI FEDE OFFERTE ALL’UMANITA’“ tutto ciò che viene avvicinato a questa fessura quasi invisibile: fazzoletti, medaglie, foto indumenti, provoca la fuoriuscita di queste lacrime. Quante persone ho visto pregare e in grande raccoglimento inginocchiate sulla nuda terra o sulla pietra, come per invocare quell’aiuto che nessun altro ti può dare.
Una prova di volontà e fede è la “COLLINA DEI SASSI” è così che io l’ ho chiamata.
In cima a questa collina, che è il monte per ricordare il luogo delle Apparizioni mariane, si trova una statua della Madonna, anche questa come quella di fronte alla basilica è in marmo bianco, protetta da un cancello circolare con appesi tanti rosari e all’interno tanti fiori e lettere lasciati dai pellegrini.
Incastrati, fra le rocce e i sassi ci sono centinaia di bigliettini, con richieste di aiuto e di protezione, su questo monte si parlano tutte le lingue del mondo, ma la fede parla una sola lingua: quella dell’amore della comprensione della pace e del perdono.
Guardando la collina dal basso verso l’alto si capisce la grande difficoltà, non esiste un viottolo o una stradina, è completamente piena di sassi e pietre di varie dimensioni, e cespugli di piante, sembra una barriera insormontabile, ma nonostante questo, si stenta a credere quante persone salgono incuranti del pericolo di cadere pur di arrivare in cima  durante il tragitto sono poste delle lastre di bronzo con immagini sacre dove le persone sostano per pregare o per riflettere, chi lascia un lumino, chi la foto di una persona cara, chi lascia l’eco di una preghiera, per poi riprendere il cammino.
Anche io con mio marito ho iniziato a salire, è stato veramente difficile mettere i piedi nei posti giusti per non cadere, passo, dopo passo cercavo di superare le difficoltà, quando con un leggero fruscio, mi è passato vicino un uomo completamente scalzo, che con grandi passi, procedeva spedito e pregava intensamente tenendo in mano un rosario.
Osservando in questo essere umano tanta fede, ho pensato a Gesù che portava la croce sulle spalle, nel momento che saliva la collina dove è stato crocifisso, la Sua morte, ci ha donato la speranza per vivere la nostra vita, mi sono sentita una misera cosa...e riflettendo sulla sofferenza di Gesù fatto uomo, questa collina dei sassi mi è sembrata meno faticosa, sono arrivata in cima e guardando la statua della Madonna l’ ho ringraziata per avermi dato la forza di salire fino a Lei.
Poco distante un bellissimo crocifisso in legno, dona a questo spazio quel silenzio mistico, fatto solo di sussurri che parlano solo di fede.
Madre e Figlio, così vicini in cima a questa collina, proteggono la vallata della città di Medjugojre diffondendo nei cuori la speranza di un mondo migliore.
In questo luogo di culto, anche chi non crede non può rimanere indifferente, nei volti delle persone che pregano, ho visto il senso della vita, la fede, le lacrime, il dolore, la rassegnazione, la gioia, ma la cosa più bella che illumina gli sguardi è la speranza.
Anche se la nostra vita è fatta di luci e di ombre, e molte volte la realtà è dura e tragica, la speranza, deve essere sempre viva in ognuno di noi, proprio per affrontare le colline di sassi che ci vengono incontro.

                                                                                              Maria Luisa

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LA COLLINA DEI SASSI

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MEDJUGOJRE- BASILICA SI SAN GIACOMO

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ATTRAVERSANDO LA BOSNIA ERZEGOVINA

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